FAQ – Domande e Risposte

In questa pagina troverai le domande sul progetto della variante di Acerra che già hanno trovato risposta. Effettua una ricerca nel riquadro laterale o clicca sulle singole domande per visualizzare le risposte.

La nuova linea ad alta capacità occuperà il tracciato degli attuali binari, che attraversano il centro urbano di Acerra, o un nuovo tracciato ferroviario?

La tratta Napoli-Cancello della linea ad alta capacità Napoli-Bari-Taranto-Lecce transiterà sul territorio comunale di Acerra ma su un tracciato nuovo, diverso da quello attuale. Il nuovo tracciato passerà a sud del centro urbano.

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Perché si parla di “alta capacità” e non di “alta velocità”?

La nuova linea Napoli-Bari-Taranto-Lecce verrà realizzata utilizzando una tecnologia che consente di fare passare sullo stesso tracciato treni passeggeri del servizio regionale e a lunga percorrenza, e al tempo stesso convogli per il trasporto merci. Le linee “TAV” (treni ad alta velocità) contemplano invece il solo traffico passeggeri a lunga percorrenza.

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Che cosa accadrà delle superfici ora occupate dai binari della linea attuale, e delle altre aree occupate per l’esercizio dell’attività ferroviaria?

Tutte le superfici attualmente occupate dalle Ferrovie dello Stato verranno liberate, sistemate e messe a disposizione del Comune di Acerra.

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A quali condizioni il Comune di Acerra potrà acquisire dalle Ferrovie dello Stato le superfici ora occupate dai binari?

Il protocollo d’intesa prevede che la società proprietaria della aree le ceda al Comune di Acerra dietro pagamento di un corrispettivo. Ad oggi non sono definite condizioni più precise, che quindi andranno discusse successivamente.

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Quale sarà la destinazione delle aree liberate dai binari?

La destinazione della aree liberate, sistemate e cedute sarà determinata dal nuovo proprietario, ovvero il Comune di Acerra se deciderà, come previsto dagli accordi, di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisizione delle aree.

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La delibera della Regione affida ai sottoscrittori del Contratto Interistituzionale di Sviluppo (CIS) – che sovraintende alla realizzazione dell’opera Napoli-Bari-Taranto-Lecce – la decisione sulla destinazione delle aree liberate e cita possibili accordi di partenariato pubblico-privato. Che ruolo avrà il Comune di Acerra, che non è tra i sottoscrittori del CIS ?

Secondo il Protocollo d’intesa tra Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Acerra e RFI del 28 novembre 2005, il Comune di Acerra ha un diritto di prelazione per l’acquisto delle aree liberate e sistemate dalle Ferrovie dello Stato. Se il Comune diventerà proprietario delle aree, come auspicabile, sarà la comunità acerrana a determinare il futuro impiego delle stesse.

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Quale sarà l’impatto acustico ed ambientale dell’opera, sia nella fase di realizzazione sia nella fase di esercizio?

La legge impone all’attuatore dell’opera di effettuare un monitoraggio dell’impatto acustico ed ambientale affinché restino entro i limiti previsti, e infatti l’attuale progetto già prevede tali attività.

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I lavori di realizzazione dell’opera potrebbero inquinare le falde acquifere presenti nel territorio, già colpito da interventi a forte impatto ambientale?

Il progetto prevede l’effettuazione di carotaggi per determinare l’eventuale presenza di falde acquifere e quindi prevenire forme di inquinamento e interferenza.

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Che cosa accadrà ad eventuali siti o reperti archeologici che venissero rinvenuti nel corso dei lavori per la realizzazione dell’opera?

Si procederà nell’assoluto rispetto del parere favorevole del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 22.09.2011 e delle prescrizioni in esso stabilite effettuando tutte le indagini ed esplorazioni  necessarie in modo da tutelare il patrimonio artistico e culturale del territorio.

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La realizzazione di un’opera infrastrutturale di questa importanza richiede sicuramente tempi lunghi. Qual è l’orizzonte temporale dei lavori?

Tra presentazione del progetto definitivo e approvazione da parte del CIPE, conferenza dei servizi, espletamento della gara e aggiudicazione dell’appalto, realizzazione dell’opera e avviamento in esercizio, l’intero iter attuativo impiegherà all’incirca 10 anni.

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In che tempi verrà resa disponibile l’area occupata attualmente dalle Ferrovie dello Stato?

I lavori di sistemazione delle superfici attualmente occupate dalle Ferrovie dello Stato partiranno una volta che sarà avviato il transito del servizio di trasporto sulla nuova linea e impiegheranno all’incirca 1 anno.

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